Fuffole e blablaismi

Oggi, complici le amiche (o nemiche) di Mestre, sono veramente low battery.
Me ne sto in silenzio, in grazia divina visto che ancora non ho avuto nessuna rottura (ma non voglio parlar troppo forte) e nessuno che mi abbia chiamato di là. Anche se sento che probabilmente… è solo questione di tempo. Ma non mi interessa, dai… devo cercare di vivere più serenamente senza farmi stressare così gratuitamente. L’ansia non mi fa bene. Mi urta i nervi.

Ieri sera ho provato 4 volte a girare un video per il TeaTime, ma ogni volta, vuoi mia mamma, vuoi Daniele, vuoi che non mi piaceva il video, vuoi che mi chiama la Silvia ho interrotto e lasciato perdere.
A tal proposito la Silvia ieri mi ha chiamato per paccarmi per la cena. Non aveva voglia di uscire… e quando le ho chiesto se era successo qualcosa, con un po’ di magone, mi ha risposto che il moroso l’aveva appena lasciata.
Non so mai bene come reagire a queste cose. Le parole sono inutili e sembrano sminuire un po’ le emozioni. So che per lei è un brutto colpo. Lo è sempre una storia che finisce, ma è comunque un brutto colpo “diverso”.
Penso che infine stasera faremo due chiacchiere a quattrocchi, per lo meno per farla sfogare, sputare fuori quello che ha bisogno di dire ad alta voce.
Siamo fatte così io e lei; facciamo discorsi di ore, ma in realtà cerchiamo solo di far chiarezza tra le nostre idee. A volte parlare è più utile di raccontare. E anche poter piangere con qualcuno e non da soli può far star meglio, anche se dipende dal carattere.
Una delle cose più bizzarre che mi han detto è che “io non piango mai”. Che gran cagata! Piango in continuazione invece, solo che odio farmi vedere piangere. E sono così poche le persone che mi han visto piangere che forse per molti devo sembrare veramente così. Ma la Silvia non è tra questi. Mi spiace per questa sua nuova batosta. Del resto non so bene nemmeno io come faccia a trovarsi sempre impegolata in casini-indicibili come li chiamiamo tra noi scherzando, anche se credo che parte di queste dinamiche nasca proprio dagli ambienti che frequenta.

[Ecco, ovviamente era una pace che non poteva durare…]

In giornate come queste niente è più bello di un lettone caldo, un piumino, the caldo e un buon libro. E il silenzio della stanza vuota…

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