Yawn

©NikeBrianna

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Pare… sia ora di svegliarsi. Oggi c’è stato il vero avvento del caldo torrido. Curioso, mi sono resa conto così che siamo arrivati a Maggio e che ormai la primavera si sta volgendo verso l’estate.

Direi che questo sintetizza al meglio come ho vissuto questo Beltane.
Non riuscivo a svegliarmi… e forse non ci riesco neanche ora. La verità è che negli ultimi mesi mi sono resa conto ben poco di ciò che mi circondava. Probabilmente ora che ho passato matrimonio Kikka e tramtram vario ho l’opportunità di riprendermi.

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Il matrimonio è andato bene, approposito. Sebbene ci siano stati alcuni aspetti poco simpatici – certa gente dovrebbe veramente farsi un hobby e parlare di quello con le altre persone – sono contenta di come è andata.
C’è stato anche il mini-dramma, ovviamente!
La sposa era andata al mattino presto dall’amica parrucchiera che come “regalo di nozze” la truccava e la pettinava. I gusti saran gusti, ma io mi aspettavo più volume tra i riccioli della sposa… cosa che ha messo un po’ in difficoltà me. Io di volume tra i riccioli in confronto ne avevo fin troppo. Cosa che non mi creava fastidio, ma sembrava infastidire le Bigotte 1, 2 e 3. “Non si deve mai superare la sposa!” e “Non si deve mai attirare più attenzione della sposa!”… va bene, va bene! Non pensiamoci! Tanto rientrava tutto in ciò che avevo messo in conto prima del grande evento.
Insomma, dopo trucco e parrucca la sposa lascia casa dell’invitata (l’incongruenza ce la vedo solo io?) e va a casa dei suoi. La raggiungiamo noi testimoni e la vestiamo. Nell’opera di vestizione un ciuffo dell’acconciatura (con tre rose vere, 1 grande e due piccole) si smolla e cede. L’acconciatura perde struttura e una rosa inizia ed essere instabile. Fino a che, girando la testa, cade.
Panico!! La Kikka è uscita di testa! Cosa che non mi sarei mai aspettata. Non mi sembrava il tipo. Invece… probabilmente tutte quando si è nel bel mezzo del tramtram ci lasciamo trascinare dal tramtram. Comunque, io consiglio di chiamare l’autrice del trucco e parrucca che abita a 100 metri e di farsela sistemare lei. Non sia mai che noi ignobili testimoni mettiamo mani nella sua meravigliosa acconciatura, rovinandogliela! La tizia in soldoni le ha risposto “Arrangiati!” e “Dì alla Pasin (la sottoscritta) di tirar su quel ciuffo con ‘na forcina!”… ma dai?!
La parte più difficile dopo sto scambio al telefono è stata far tornare a sorridere la Kikka e calmarla, era andata in agitazione ed era nervosa. E sono arrivati i fotografi. E ci hanno fatto far tardi. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Io ho recuperato due forcine e le abbiamo tirato su il ciuffo e fissato il fiore centrale che ballava. Dramma risolto.. anche senza Miss Trucco e Parrucco. Che tra l’altro è la vicina di casa di mia mamma. Lei la chiama Castagnetta. E se si pensa che questa è un pezzo di tosa che sforerà il quintale, sentirla chiamare Castagnetta non può che far sorridere. Brutperson o no.

Comunque a parte il dramma del fiore tutto è andato a gonfie vele.
Io ho dato fondo a tutte le mie energie. Il giorno dopo, dopo 15 ore di matrimonio su tacco 15 (sì, tacco 15. E me la son cavata bene!), mi ero dimenticata che fosse il mio compleanno. Giuro che me lo ero dimenticata sul serio.

Ma la giornata è iniziata subito benissimo.
Ho dormito fino alle 10, cosa che non faccio mai. Mi sono fatta colazione a letto e poi Daniele mi ha portato fuori a mangiare. L’ho adorato, perché di mettermi a cucinare non ne avevo nessunissima voglia.
Dopo di che mi sono regalata una meravigliosa giornata di niente a casa. Ed è stato tremendamente rilassante.

Solo lo scorso week end ho ripreso in mano le redini della situazione e i miei progetti “temporaneamente nel cassetto”.
Primo tra tutti, ho tirato fuori un progetto. Un piccolo traguardo che voglio raggiungere: voglio fare un master. Magari non posso  farne uno completo… perché i master che mi stuzzicano sono veramente molto cari….ma ho trovato il modo di partecipare solo ai moduli più interessanti. Farò un po’ colletta, ma sarò tremendamente soddisfatta anche solo a farne uno.

Nuovi progetti, altri lavoretti da fare, il solito problema del poco tempo, ma ho tanto ottimismo.
E’ ora di svegliarsi. La bella stagione è fuori dalla porta ed è tempo di uscire dalle tane. Anche io, di uscire dalla mia.

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