Giri di ruota e nuovi inizi

Non ho scritto nulla per Samhain. A dire il vero non ho scritto nulla punto. Da nessuna parte, né qui né su Pensieri Pagani ma del resto ho chiacchierato di buoni propositi con le Brut e ho soddisfatto così il mio desiderio di condivisione di Samhain a quanto sembra.

Ne è uscito, comunque, che sebbene vorrei farmi molti buoni propositi uicci alla fine sono anche consapevole che non sarei in grado di mantenerli, e che quindi i miei buoni propositi devono puntare a degli aspetti più “personali”, e con questo intendo “crescita personale come individuo” che prende dentro sia gli aspetti uicci che mondani diciamo.

L’anno scorso ho cercato con scarso successo di “pensare in modo positivo”, di agire in modo positivo, di essere una persona positiva. In parte ci sono riuscita e mi sento come se avessi preso una ruspa e avessi scavato è buttato fuori dalle mie viscere qualcosa di sporco. Ma non ho finito. Forse non si finisce mai. Forse è un continuo ripulirsi dallo sporco che alcune cose della vita ci attacca addosso. Quindi quest’anno ho mantenuto questo buon proposito.

Poi ho riproposto un vecchio proposito, per la serie “non si finisce mai davvero di lavorar su qualcosa”: il lasciar andare. Il distacco. Il permettermi di perdere qualcosa senza sentirmi persa, derubata, ferita o perdente ed il comprendere che a volte va così.

Un altro buon proposito è stato il “lasciare che sia”, fare cioè le cose che voglio fare quando le voglio fare, senza obblighi interiori o impegni mentali – ne ho già fin troppi e mi stressa o abbastanza quelli – ed accettare ció che arriva. Forse è un atteggiamento passivo da un certo punto di vista, ma mi sento continuamente come se con le mani cercassi di artigliate del fumo che mi sfugge tra le dita e io finisco con lo sprecare energie per niente e non godermi affatto quello che riesco ad ottenere quando lo ottengo… Perché sono troppo “accanita” a non perdere tempo, a far rientrare tutto in una scaletta di “cose da fare oggi”. Ma alcuni momenti non vanno pianificati. Ci si deve organizzare certo, ma una celebrazione ha senso se si è distesi nell’eseguirla… Altrimenti è una perdita di tempo.

Quindi questi (ma anche altri meno importanti) sono i miei buoni propositi per il nuovo giro di ruota.

Buon nuovo anno – con 10 giorni di ritardo.

  

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