Un po’ di notizie personali (e non)

Ok, sono due settimane dall’ultimo post. Ho saltato la settimana scorsa, dandone un breve annuncio sulla mia pagina, e mi scuso per questo. Ho sperato fino all’ultimo di riuscire a scrivere un post su questo ma veramente non ci sono riuscita.
Ma che è successo?

È successo che mi sono fatta male… sì.
Per farla breve mi si è girato il ginocchio finché spostavo dei cataloghi in magazzino (con una serie di inquietanti crakcrakcrak)… e no… non è stato per nulla piacevole.
In realtà poi non sembra essere nulla di serio (ma sto aspettando l’esito della risonanza), resta il fatto che al momento sono stampellata.
Siccome è successo sul luogo di lavoro e ‘nella Gabbia’ non hanno mai avuto a che fare con un caso di infortunio (sono la prima, pare) mi è toccato oltre ad una serie di telefonate a dottore, INAIL e cose annesse e connesse anche chiamare la Gabbia, fare da consulente passo a passo per fargli fare quello che dovevano nei tempi previsti e calmarli sul fatto che “la denuncia” che devono fare non è un mostro di cui avere paura, dir loro anche cose che…non avrebbero dovuto sapere ma “erano necessarie per procedere con la formalizzazione dell’atto”, venire rimproverata tra le righe per questa procedura non prevista ed essere inviata tra le righe a rientrare il prima possibile che è un fastidio non necessario ed essere ringraziata con un “il consulente (quello vero) mi ha detto”…
Va bene, va bene, mi sono un po’ sfogata qui con voi anche se non avrei dovuto.
La verità è che ho avuto la fortuna immensa di avere mia mamma che pazientemente è andata giù a portarle la carta del pronto soccorso a Vicenza.
Resta il fatto che questo infortunio è iniziato come un’immensa seccatura, un imprevisto veramente pesante.
Senza contare le telefonate dei colleghi per i lavori in sospeso e l’ansia del fatto che li facciano loro invece che farmeli io “che mi so regolare”.
[sono molto gelosa delle cose che faccio, perché voglio farle in un certo modo]
Ahh…ho sospirato “Che fastidio” per un po’, e poi ho passato un’intera giornata a sentirmi in colpa (non domandatemi per cosa).

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Nel frattempo però ho un pettirosso che ogni mattina finché faccio colazione si viene a fare il bagno del sottovaso in terrazzo! Ormai è diventata un abitudine vederlo arrivare!

Poi lunedì mi sono decisa a vedere il lato positivo di tutto questo, che ovviamente avevo sotto il naso, ma era sommerso dal fastidio per le cose lasciate in sospeso (e la scrivania lasciata in disordine, convinta che tanto sarei tornata il giorno dopo):
sono a casa in infortunio fino al 18 dicembre.
Poi tecnicamente tornerei per una settimana (per farmi prendere dal panico) e ritornare a stare a casa per altre due settimane per la pausa invernale.
Insomma, tutto sommato non ho da lamentarmi!
A parte essere ancora mezza zoppa e dover ricorrere alle stampelle, questo tempo che mi è caduto addosso è un gran bel regalo di Natale (fermo restando che mi piacerebbe comunque passarlo potendo muovermi liberamente).

Quindi in questi giorni mi sono sbizzarrita con i progetti e le idee da fare. Ho fatto alcuni lavori al pc, ho scritto alcuni post, ho ripreso i video per la YouTube Pagan Challenge su Pensieri Pagani, ho pianificato un po’ di cose e sono andata avanti col mio piano oltre gabbia.

Poi adesso è iniziato Dicembre e mi sono resa conto che posso godermi la coccola che mi sono regalata ad ottobre in modo più completo.
Sto parlando del Goddess Book Club di Giada.
Ho contagiato un po’ di persone (mea culpa Giulia) nella mia mania di “cose positive”, ma del resto penso: Chi è che non ha bisogno di cose positive al giorno d’oggi?
Quindi questo mese, manco farlo apposta, ci dedicheremo alla lettura di un libricino che avevo nella wishlist di Amazon da qualche anno, Il Viaggio Sciamanico di Sandra Ingerman, il che rende questa mia coccola invernale ancora più… coccolosa.

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Tra l’altro in questi giorni di “casa” mi è tornato a frullare in testa un vecchio progetto, accantonato qualche mese fa (colpa anche del Black Friday che ne ha fatto promo su promo). Ovvero quello di passare a wordpress.org e aprire un dominio per un mio sito/blog/cosa.
Il fatto è che essendo UN dominio, vorrei trovare il modo di far convogliare lì tutto quello che faccio e trovare il giusto “la” per raccontarmi, insomma trovare una mia chiave di lettura generale, che comprenda il mio amore per lo scrivere (in generale), scrivere di me, di paganeggiamenti, di comunicazione e marketing, di cose che scopro, che leggo, recensioni, video, foto e magari una presentazione un po’ più professional di me stessa.
Insomma è un po’ come fare outing, e ci sono tanti modi per farlo, tante cose che si possono dire, tante interpretazioni per lo stesso soggetto che possono variare il tuo modo di vederlo e di trarne le tue conclusioni… mi piacerebbe riuscire a trovare quella mia chiave di lettura prima di farlo.
E sto pensando a come diavolo riuscirei mai a mettere assieme tutto questo in un quadro che possa apparire coinvolgente, interessante, curioso e non raffazzonato.

Stay turned! Se ho novità ovviamente le scoprirete a partire da qui.

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© 2016 NikeBrianna

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