Yule arriva in silenzio

Sento urlare i miei vicini-gorilla anche con le finestre chiuse e una decina di metri di distanza. E sento camminare la mia vicina piede-da-elefante anche con la tv che va.
Eppure, anche se non è vero silenzio per i motivi di cui sopra, in questi giorni di buio e penombra mi sto gustando la pace dell’inverno, il silenzio della sera che cala sempre troppo presto e le luci soffuse delle candele che mi accompagnano finché leggo o semplicemente sto al computer.

Mi sono abituata alla calma di questa stagione e anno dopo anno – soprattutto negli ultimi due – mi sto innamorando di questo Dicembre pieno di promesse, pensieri e regali. Sembra che con l’avvicinarsi delle feste tutto sembri illuminarsi di una luce speciale, più bella, più preziosa. E anche se il tuo anno ha qualche pietra a pesare nello zaino, tu non puoi che restare abbagliata dal bagliore dei diamanti che ti ha portato.
Che mi ha portato, in realtà. Perché sto parlando di me in questo caso, e non di una metafora.

Questo anno è stato un anno bellissimo.
Lo è stato soprattutto perché non mi sono lasciata fermare. Non ho detto “lo faccio dopo” o “non ho tempo” ma ho deciso cosa volevo e con testardaggine, a volte forse eccessiva, me lo sono andata a prendere.
La parola dell’anno funziona. Almeno, con me ha funzionato, questo 2017.
E credo che non mi racconterò più scuse d’ora in poi.
Soprattutto, ho imparato a riconoscerle.

Ho capito che non è che posso fare tutto, ancora. Ho ancora dei limiti, ma sono solo limiti temporali. Tutto il resto è alla mia portata. Si tratta solo di aspettare e nutrire con pazienza ciò che vogliamo far venire a noi.
E questo mi ha fatto pensare al prossimo anno.

Sto per concludere il 2017 in modo quasi identico al 2016 – solo con un ginocchio funzionante stavolta –  e direi che non è affatto male visto che me ne andrò per due giorni in un hotel meraviglioso nel nulla, con tanto di spa e palestra, e le luci meravigliose dei tramonti sul lago che mi fanno innamorare.

Ho tante, tantissime aspettative per il 2018, perciò voglio scegliere la parola giusta! La parola migliore! L’atteggiamento giusto da avere per essere la Chiara che vorrò essere tra 365 giorni.
Per questo mi sono detta che ci voleva del tempo in cui mi dedicassi a trovarla.
Avevo già fatto un mini-retreat quest’estate, dove avevo lavorato per mettere in piedi il mio sito web.
Ho pensato di ripeterlo questo inverno e decidere quale fosse la mia parola dell’anno.
E penso di esserci vicina (la settimana mica è finita!).

Domani ho anche l’esame conclusivo di Copy42.
Questo percorso è stato tanto bello quanto impegnativo, e in parte mi dispiace di averlo affrontato in concomitanza con un periodo già di per sé “difficile” perché mi pare di non aver dato del mio meglio. Però devo dire che se non avessi avuto Copy42 a costringermi a farmi forza in questi due mesi, tutto sarebbe stato più difficile. Quindi forse era destino che andasse così. E di certo ho imparato un sacco di cose nuove! E ho capito cosa mi piace fare e cosa devo migliorare.

Sento che è tempo di tirare una linea a fondo di questo mio 2017 e di ringraziarlo.
Per le sudate piegata sul computer, per l’aria fresca sotto l’ombrellone, per le risate finché si contavano i cataloghi coi colleghi, dei messaggini che arrivavano sempre al momento sbagliato, degli affetti che non mi sono mai mancati nei momenti belli e in quelli brutti, della salute perché quella è veramente il dono più prezioso e se manca lei allora sono davvero problemi, degli abbracci davanti alla cioccolata calda, degli sguardi d’intesa al cinema con i popcorn, delle chiacchierate in auto con le amiche, del calore di chi rimane anche quando le cose sono difficili, delle promesse per il futuro e delle BrutGite che ci aspettano con la bella stagione.
Ne avrei così tante di cose per cui ringraziare. Più ci penso, più me ne vengono in mente.
E poi c’è questo blog.
Con chi mi segue, da anni, e probabilmente si è fatto due balle così standomi a sentire sa perfettamente che ho avuto momenti belli e altri meno eppure è ancora qui.

E grazie è una parola così abusata dai messaggi sui cioccolatini e così poco presente sulle bocche delle persone da diventare preziosa.
Quindi grazie.
Il blog resterà silenzioso per un po’, ma continuerò a scrivere ancora un po’ su chiarapasin.com e sulla pagina Facebook.
Quindi ci vediamo l’anno prossimo!

Annunci
Pubblicato in: Blog

Un pensiero su “Yule arriva in silenzio

  1. Rain ha detto:

    Attraversare la ciclicità del tempo come una serie di piccoli traguardi da onorare è il modo migliore per onorarne lo scorrere inesorabile.
    Io le somme le ho già tirate il 31 ottobre ma mi rendo conto che già da allora infinite cose stanno cambiando: ogni giorno è un nuovo giro di ruota, tutto sommato

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...