Citazioni

Vedere il mondo in un granello di sabbia,
e il cielo in un fiore di campo.
Tenere l’infinito nel palmo di una mano
e l’eternità in un’ora.
William Blake

L’essenziale è invisibile agli occhi
Da “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint Exupery

Preferisco essere abbastanza matto per compiere delle pazzie, piuttosto che abbastanza stupido per credere a delle sciocchezze.
Andrea Mucciolo

La sensualità affretta spesso la crescita dell’amore, così che la radice rimane debole e facile da strappare.
Friedrich Wilhelm Nietzsche

Ho un debole per le parole che restano.
A Midsummer Night’s Dream

Amami quando lo merito meno, perchè sarà quando ne avrò più bisogno.
Catullo

Ma c’è qualcosa di peggio dell’imprevisto, le certezze.
Daniel Pennac

Conosco ogni centimetro di questa cella, conosco ogni tacca del suo intonaco come fosse il mio corpo.

Non so dove mi trovo.
So che si fa buio, e poi c’ é la luce; che mi sveglio, e poi dormo; che il tempo passa misurato dalla ricrescita dei peli sotto le ascelle, dove non mi lasciano depilare…
Non so che giorno é oggi.
So che c’ é una donna che mi ha scritto una lettera sulla carta igienica. So che é sola. So che mi ama.
Non so qual é il suo aspetto.
Leggo la sua lettera, la nascondo, dormo, mi sveglio, mi interrogano, piango, si fa notte, si fa giorno, rileggo la sua lettera…
La leggo e la rileggo…

Si chiama Valerie.

” Non so chi sei, ti prego di credermi. Non c’ é modo di convincerti che questo non sia uno dei loro trucchi, ma non mi importa. Io sono io, e non so chi sei tu, ma ti amo. Ho una matita, piccola, che non hanno trovato. Sono una donna, me la sono nascosta dentro. Forse non potrò più scrivere, e questa é lunga lettera sulla mia vita. E’ l’ unica autobiografia che scriverò e mio dio la sto scrivendo sulla carta igienica.
Sono nata a Nottingham, nel 1957, e pioveva sempre. Passai l’esame di ammissione e andai al classico femminile. Volevo fare l’ attrice.
Conobbi la mia prima ragazza a scuola.
Si chiamava Sara. Aveva quattordici anni e io 15, ma eravamo tutte e due nella classe di Miss Watson.
I suoi polsi. Quanto erano belli i suoi polsi.
Sedevo nell’aula di biologia e fissavo il feto di coniglio nel barattolo, mentre Mr. Hird diceva che era una fase adolescenziale che la gente superava…
Sara la superò, io no.
Nel 1976 smisi di fingere e portai a casa una ragazza di nome Christine per farle conoscere i miei.
Una settimana dopo andai a Londra, e mi iscrissi all’accademia. Mia madre diceva che le avevo spezzato il cuore…
…ma era importante la mia integrità. E’ tanto da egoisti? Si vende per così poco, ma é tutto ciò che ci resta qui dentro.
E’ il nostro ultimo centimetro…
…ma in quel centimetro, siamo liberi.
Londra.
Ero felice a Londra.
Nel 1981 ebbi la parte di Dandini nella Cerentola. Il mio primo lavoro di repertorio. Il mondo era strano e attivo e intenso, con pubblici invisibili dietro i riflettori roventi e quel fascino che ti toglie il fiato. Era eccitante e solitario. La sera andavo al Gateways o in un altro club, ma ero riservata e non facevo subito conoscenza, frequentai quell’ambiente ma non mi ci sono mai sentita a mio agio. Tante di loro volevano solo essere gay. Era la loro vita, la loro ambizione, il loro unico argomento. E io volevo altro.
Il lavoro andò meglio. Ebbi piccoli ruoli cinematografici, poi ruoli più grossi.
Nel 1986 fui la protagonista di “Le pianure di sale”. Conquistò molti premi ma non il pubblico.
Conobbi Ruth lavorando su quel film.
Ci amavamo.
Vivevamo insieme, e il giorno di San Valentino, mi mandava le rose, e dio mio, quante cose avevamo.
Furono i 3 anni migliori della mia vita.
Nel 1988 ci fu la guerra…
…E dopo la guerra non ci furono più rose.
Per nessuno.
Nel 1992, dopo il cambio del governo, iniziarono a fare retate di gay. Presero Ruth mentre era in cerca di cibo.
Perché hanno tanta paura di noi?
La bruciarono con le sigarette e la costrinsero a fare il mio nome. Lei firmò una dichiarazione in cui diceva che l’ avevo sedotta.
Non gliene feci una colpa.
Dio. L’ amavo. Non gliene feci una colpa.
Ma lei si.
Si uccise in cella. Non poteva vivere dopo avermi tradita, dopo aver rinunciato a quell’ultimo centimetro.
Oh Ruth.
Sono venuti a prendermi. Mi hanno detto che tutti i miei film sarebbero stati bruciati.
Mi hanno rasata a zero. Poi mi hanno spinto la testa in un water e hanno fatto battute sulle lesbiche.
Mi hanno portato qui e mi hanno dato dei farmaci. Non sento più la lingua, non riesco a parlare.
L’altra omosessuale, Rita, è morta due settimane fa. Immagino che morirò presto.
Strano che la mia vita debba finire in un posto tanto terribile, ma per tre anni ho avuto rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui. Morirà ogni centimetro di me…
…tranne uno.
Uno.
E’ piccolo ed è fragile ed è l’unica cosa al mondo che valga la pena avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o venderlo, o darlo via.
Non dobbiamo mai permettere che ce lo tolgano.
Non so chi sei, né se sei uomo o donna, forse non ti vedrò mai. Non ti abbraccerò, né piangerò con te, né mi ubriacherò mai con te.
Ma ti amo.
Spero che tu scappi da qui. Spero che il mondo cambi e che le cose migliorino, e che un giorno la gente abbia di nuovo le rose.
Vorrei baciarti.
Valerie”

Conosco ogni centimetro di questa cella.
Questa cella conosce ogni centimetro di me.
Tranne uno.
Evy, V per Vendetta

Per me era alla mattina che si faceva l’amore, non alla notte. Alla notte si facevano le cose più assurde, le più sporche, i sorrisi maligni e le parole volgari, che sarebbero ritornate alla mente il giorno dopo in mezzo alla folla, cercando di tenerle nascoste perfino a se stessi. La mattina aveva qualcosa di diverso. Non c’erano corteggiamenti o allusioni, non si rideva e non si scherzava, ci si guardava solamente, ci si accarezzava , nel silenzio. Le corazze di entrambi erano ancora ai lati del letto, nessuno li aveva fatti ancora arrabbiare, nessuno aveva passato una giornata stressante o ricevuto brutte notizie, nessuno era incerto sui propri sentimenti, o aveva tradito, o aveva visto una più bella o bello. Alla mattina era solo Amore. Ecco, per me, se si dice “ Ti amo “ alla mattina è un Ti amo diverso. Ai Ti amo, alle promesse della notte, io non ci ho mai creduto. Agli uomini della notte io non ci ho mai dato troppo peso, ma di quelli della mattina mi sono sempre innamorata. L’amore dovrebbe sempre essere fatto ogni giorno alle luci dell’alba.

Deborah Simeone

Se è vero che la curiosità, come tutte le pulsioni umane, può essere
usata per fini ignobili – l’intrusione indiscreta nell’intimità altrui
che ha finito per dare al termine una connotazione negativa – è pur
vero che essa resta uno degli attributi più nobili della mente umana.
Infatti, la sua definizione più semplice è: «desiderio di sapere».

Il libro di Fisica, Isaac Asimov

“Loro [Capre] sono uno di quegli animali che un tempo erano selvatiche (e ci sono ancora colonie di capre selvatiche in alcuni posti del mondo […]) ma che entrano a far parte di quel sacro contratto di ‘addomesticazione’ con gli umani, scambiando la loro libertà con un accesso al cibo regolare e protezione dai predatori. […]
Nel loro ambiente naturale loro sono prede. Sono sempre state prede. Loro questo lo capiscono. E gli sta bene. Il loro rapporto con l’uomo mira a guadagnare protezione dai predatori servaggi e un approvvigionamento costante di cibo. […]
Il suo spirito [Capra] sa di essere una preda e non se ne vergogna. Non crede che sia sbagliato per noi – o per dei lupi o per degli altri predatori – uccidere delle capre. Magari una capra singola non desidera morire, ma lo spirito della Capra lo capisce e cerca di facilitarle il trapasso…almeno finché c’è un rapporto reciproco di rispetto e gentilezza tra uomo e spirito.[…]
Uccidere i propri animali per farne cibo – rispettando e seguendo il giusto procedimento dall’inizio alla fine – cambierà per sempre il mondo in cui vi relazionerete alla carte, al cibo in generale. […]
Essere schizzinosi, moralisti o facilmente impressionabile non è il giusto atteggiamento per questo tipo di relazione [del mondo degli spiriti]. È importante andare oltre questo modo di pensare perché gli spiriti sentiranno questa vostra attitudine e ti sfideranno ad abbatterla costantemente… soprattutto se si hanno per animali totem dei predatori o delle prede per antonomasia.”

Raven Kaldera & Galina KrasskovaNeolitic Shamanism, Spirit Work in the Norse Tradition

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